Dolby Atmos

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Chiaramente fuori della mia portata, ma di sicuro interesse.

Dal 2012 Dolby ha progettato una nuova codifica, che supera alla grande i 6 o 8 canali delle codifiche ultime più diffuse (5.1, 7.1).  Questa nuova codifica permette di impacchettare fino a 128 canali, su ciascuno dei quali può essere inviato ogni segnale audio, in maniera dinamica.

Attraverso dei metadati (figo!) è possibile disporre ciascun suono/strumento su una sfera ideale dentro cui si colloca l’ascoltatore. E’ il sistema che si occupa (dipendentemente anche alla configurazione fisica e ai settaggi di riproduzione) di inviare gli stream sui reali canali e dispositivi fisici.

Posto che per poter godere di tale panorama acustico è necessario adeguato impianto, al momento disponibile solo in poche sale cinematografiche, sarebbe molto interessante capire con quali metodi e strumenti gli ingegneri del suono eseguono i missaggi finali delle varie componenti audio (sottofondi musicali, voci del filmato, effetti ed altro ancora).

Altra cosa che mi viene in mente: se è vero che la tecnologia alla portata di tutti ci ha messo in grado di poterci godere di un bel film a casa (surround vari e TV a maxischermo ed alta definizione), è difficile per il momento poter avere in casa un riproduttore 5K + Dolbly Atmos.

La rincorsa continua…

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