Jitter MIDI

Uno studio del dicembre 2012 (Geert Bevin) mostra come i diversi software “host”, attraverso cui è possibile pilotare in MIDI plug-in VST, si comportano diversamente in termini di latenza casuale MIDI (detta Jitter MIDI e da non confondere con il jitter audio legato ai processi di conversione AD e DA).

Il problema evidenziato è che tale latenza non è costante per ciascun host, bensì cambia randomicamente, generando in questo modo una esecuzione “poco gratificante”. A sua volta, il concetto di “poco gratificate” sintetizza uno studio del 1964 relativo a come il soggetto esecutore percepisce alcune caratteristiche della propria esecuzione (intervalli ripetuti).

Nello studio citato diversi software vengono suddivisi in due liste, una verde (jitter midi assente) ed una rossa (jitter midi presente).

Chi volesse approfondire può leggere l’articolo originale.

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