Il rifacimento dello studio (parte 2)

Il nuovo progetto prevedeva di isolare maggiormente tutte le pareti, compreso il pavimento sul quale, nel frattempo, la moquette si era praticamente del tutto scollata.

PARETI
2012-01-02 18.33.59Per l’isolamento delle pareti abbiamo applicato uno strato di lana di roccia ROCKWOOL 225 da 50 mm di spessore e su questa un doppio strato di cartongesso. Il primo, piombato da 15 mm. Il secondo non piombato da 13 mm. Tutto il telaio di sostegno per il cartongesso e tutti i contorni del cartongesso stesso sono stati disaccoppiati tramite strisce di poietilene espanso biadesivo da 5 mm. Le scatole delle prese dell’impianto elettrico sono state anch’esse isolate posizionandole sopra uno strato di lana di roccia .

SOFFITTO

2012-01-09 20.19.54Dato che il soppalco ha un’altezza di 210 cm, era impossibile realizzare un soffitto galleggiante. Per cui abbiamo realizzato un controsoffitto isolato su telaio metallico a ridosso dell’esistente. In questo caso il telaio è stato fissato al soffitto utilizzando appositi dispositivi disaccoppianti. Dopodiché l’isolamento è avvenuto nello stesso modo delle pareti.

 

 

PAVIMENTO

Il pavimento ha una leggera pendenza e l’idea iniziale era di metterlo in piano tramite un riempimento. Quindi realizzare un primo massetto anticalpestìio (con materiale fonoisolante) sul quale posizionare uno strato di MDF da 1 cm e quindi laminato (del tipo economico, venduto da Ikea o Leroy Merlin). Il tempo a disposizione per fare tutto il lavoro però era quasi finito ed abbiamo optato per tenere il pavimento attuale, non avendo comunque la stretta necessità di isolarlo in quando sotto c’è il garage. Abbiamo quindi montato un tappeto anticalpestìo + laminato da 1,7 cm (tutto da Leroy Merlin).

AERAZIONE
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Facendo un rapido calcolo dei metri cubi della sala (35 mc circa) del tempo che mediamente si resta nella sala e delle persone presenti (esistono delle linee guida per valutare il ricircolo dell’aria), ho convenuto che un ingresso di aria forzata con una portata media di 150 mc/h potesse essere sufficiente. Così con mio padre abbiamo provveduto ad un carotaggio del muro e l’installazione di un vortice elicoidale interno da 12 cm, abbastanza silenzioso e sufficiente per il nostro scopo.
Era importante, inoltre, provvedere a far circolare l’aria anche all’interno della sala di ripresa, altrimenti chiusa totalmente. Per questo tale stanza ha due aperture, una passiva dalla quale entra l’aria forzata ed una attiva che aspira l’aria, sempre un apparecchio analogo al precedente. L’aria quindi viene prelevata dall’esterno della casa e immessa forzatamente nella sala di controllo. Da qui viene aspirata e messa a ricircolo nella sala di ripresa. Una apertura interna, sul garage, permette all’aria di uscire dall’intera sala. Qui non ho posizionato alcun aspiratore, ma il sistema è predisposto, qualora fosse necessario.
Per l’isolamento acustico degli aspiratori sono state utilizzati degli appositi sistemi di silenziamento, che garantiscono un abbattimento di circa 51 dB (http://www.rumorblock.it).

IMPIANTO ELETTRICO
L’impianto ha tre linee distinte, una per l’illuminazione e due per portare corrente alla strumentazione. Una alimenta tutte le prese di sinistra, l’altra tutte le prese di destra. Nient’altro, ma posso dire che in questo modo l’impianto è predisposto per poter posizionare apparecchiature di condizionamento e stabilizzazione della corrente elettrica senza dover rivedere l’impianto.

ILLUMINAZIONE
E’ stata realizzata con lampade da parete ad illuminazione verticale (sopra e sotto), in modo tale da non avere luce puntata verso gli occhi. A queste, per illuminare in maniera più mirata i punti di lavoro, ho aggiunto alcuni faretti alogeni la cui intensità luminosa viene regolata da un variatore di corrente/luminosità.

COSA NON HO FATTO, MANNAGGIA?
I tramezzi interni avrebbero dovuto essere appoggiati su uno strato isolante e disaccoppiante, ma non era il caso di sfasciarli e rifarli…
I tramezzi interno avrebbero potuto essere rifatti rispettando le proporzioni e le forme consigliate per migliorare la resa acustica interna…
Il pavimento avrebbe dovuto essere messo in piano, ma non glie l’abbiamo fatta per il tempo…
La finestra comunicante tra le due sale avrebbe potuto essere rifatta, ingrandendola …
Un paio di ciabatte multicavo avrebbero potuto essere murate, essendo predisposte a questo scopo, invece sono rimaste appoggiate sul pavimento…
Avrei potuto portare un paio di cavi di segnale in un paio di punti della sala di controllo, dove spesso i musicisti suonano….

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